Shared identities: il 22 febbraio a IED si parla (anche) di brand

Il 22 febbraio alle 18, presso la sede IED di Roma di via Giovanni Branca 122, ci sarà la presentazione del libro Shared identities. Processi culturali e nuove forme del sé di Vincenzo Bernabei, coordinatore del Master in Brand Management.

Shared Identities di Vincenzo Bernabei [libro]

Pratiche di consumo, rappresentazione delle marche in relazione ai fenomeni di social networking, utilizzo delle interfacce, devices e quotidianità comunicativa. Di questi ed altri argomenti si discuterà venerdì 22 febbraio all’Istituto Europeo di Design di Roma, con la partecipazione di ospiti illustri del mondo accademico e della comunicazione.

L’occasione è quella della presentazione del nuovo saggio di Vincenzo Bernabei, coordinatore del Master in Brand Management, dal titolo Shared identities. Processi culturali e nuove forme del sé, edito da Ipermedium. Oltre all’autore interverranno:

Alberto Abruzzese, docente di Sociologia dei Processi Culturali – IULM
Carlo Freccero, direttore di Rai4, docente universitario
Alberto Marinelli, docente di Teoria e Tecniche dei nuovi media – La Sapienza
Sergio Brancato, docente di Sociologia della Comunicazione – Università di Salerno

Dal comunicato stampa:

“Spesso le considerazioni più interessanti sui grandi fenomeni culturali nascono da domande semplici. Ed è a partire da queste che le scienze sociali tentano di aggiornare i propri schemi interpretativi nell’epoca delle reti e dell’economia della conoscenza, mantenendo al centro della riflessione una delle questioni più complesse e annose: quella dell’identità.

Attraverso una ricognizione che include alcuni tra i più importanti fenomeni dell’attualità – dal marketing politico al gaming, da Twitter e Instagram all’eutanasia, dalle serie televisive ai location based services – il saggio si propone di fornire un contributo alla ricerca sui mutamenti del sé contemporaneo, ispirandosi all’ormai consistente corpus di indagini sociologiche che muovono dal protagonismo dei media.”

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